Alberto Angela racconta le meraviglie di Catania

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Sabato 18 Gennaio, alle 21.25, su RaiUno è stata trasmessa la terza puntata di “Meraviglie”, programma condotto da Alberto Angela.

In apertura di puntata, il divulgatore scientifico più amato della TV ci ha mostrato alcune delle particolarità del Duomo di Milano, per poi spostarsi a Catania, dedicando un’ampia parte alla città e raccontando in particolare, come solo lui sa fare, la storia, l’arte, la cultura e la bellezza di due grandi edifici: il maestoso e imponente Monastero dei Benedettini, «capolavoro del tardo barocco»; e il lussuoso ed elegantissimo Palazzo Biscari, «massimo esempio dello splendore dell’aristocrazia cittadina».  Due gioielli del barocco siciliano, la cui storia, risalente all’epoca che va tra il ‘600 e il ‘700, mostra tutta la magnificenza della città.

Catania, che spesso passa inosservata rispetto a molte altre città del nostro stivale, si presenta invece come un palcoscenico. Lo spettacolo è affascinante: a partire dalle facciate delle chiese e dei palazzi, fino ad arrivare a piazza Duomo e al famosissimo teatro “Vincenzo Bellini”.

Nel percorso barocco tra i corridoi del Monastero.

Il Monastero dei Benedettini, oggi sede del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Catania, è il secondo più grande d’Europa; colpisce per l’estensione, data la superficie occupata di circa 210x130m. La sua facciata sembra quella di un palazzo reale, mostra la ricchezza, il prestigio e il potere dei monaci.

Durante il corso della puntata, infatti, Alberto Angela mostra gli intagli di finestre e balconi, i cortili, le fontane, i chioschi, che un tempo fungevano da veri e propri “coffee house” per i monaci che abitavano il monastero, e la straordinaria biblioteca, scrigno della cultura e del sapere, custode di antiche e preziosissime opere di carattere internazionale.

L’organo della chiesa dei Benedettini, la cui facciata non venne mai completata, fu costruito da Donato del Piano nel 1755. L’opera, costituita da ben 2378 canne, fu completata dopo dodici anni di lavoro. Molti di più, circa diciotto, ce ne sono voluti per restaurarlo e restituirlo alla città, a causa dei danni della guerra e dei furti che lo avevano profondamente colpito. Donato Del Piano continuò a perfezionare ed ingrandire l’imponente organo realizzato per la chiesa di San Nicolò, e chiese infine ai Benedettini di poter essere seppellito, alla morte, sotto la propria opera.

La tappa successiva è il Palazzo Biscari.

Dopo l’imponente Monastero, pregnante di ricchezza e potere monastici, Alberto Angela visita il Palazzo Biscari definendolo:  “Straordinario, un vero e proprio gioiello”.

Palazzo Biscari mostra l’altra faccia della Catania nobiliare. Tra gli edifici più prestigiosi dell’intera città, presenta all’entrata un ampio e armonioso scalone che accompagna fin dentro il palazzo.

Angela definisce “straordinaria” la sala delle feste, dove la volta affrescata racconta con ogni piccolo dettaglio l’idea e la mentalità della cultura dell’epoca. Il foro centrale sulla volta serviva invece per gli orchestrali, i quali accompagnavano con la propria musica, diffusa a partire dall’alto con un’acustica perfetta, le varie feste. La sala è ulteriormente arricchita da grandi specchi, quadri e affreschi.

Questa stessa sala, poi, porta ancora i segni di un preciso momento  storico. Ci racconta Angela che durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale, subito dopo lo sbarco in Sicilia, è stata trasformata in un campo da tennis con annesse strisce e rete. È ancora possibile osservare alcuni danni, in particolare l’impatto di una palla su un quadro.

Anche il Palazzo Biscari, con le sue sale, le sue scale, gli affreschi, i quadri e le statue che ne fanno parte si pone come una delle meraviglie di Catania e della Sicilia intera.

Dedicando un ampio spazio alla nostra città, Alberto Angela conferma, ancora una volta, il suo plauso per la Sicilia e le sue bellezze artistiche e naturali.

Dopo la puntata dedicata a Catania, è bene ricordare che Alberto Angela sarà pronto a tornare nuovamente nel nostro territorio. Nella prossima puntata di “Meraviglie”, infatti, in onda Sabato 25 Gennaio, salirà sul vulcano attivo più alto d’Europa: l’Etna.

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Giovanni Distefano

Diplomato all'Istituto Tecnico Industriale "G.Ferraris" di Acireale e Studente di Scienze e Lingue per la Comunicazione presso l'Università di Catania.
Appassionato di cinema, fotografia, arti marziali e tutto ciò che è inerente al mondo culturale.
Amo viaggiare e immergermi nella natura.