La pillola anticoncezionale e i suoi misteri – Sex Things

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In questo secondo capitolo di “Sex Things”, affronteremo il delicatissimo tema della pillola anticoncezionale, un argomento che forse è considerato tabù per le giovani generazioni, ma che va certamente sdoganato.
Partiamo innanzitutto dalla storia, che non tutti conoscono…   

Breve storia della pillola anticoncezionale

La pillola anticoncezionale nasce nel 1951 a Città del Messico, quando Carl Djerassi riuscì a sintetizzare una molecola, il noretindrone, più proficua del progesterone naturale (l’ormone che rende il ciclo regolare e fertile). Nel 1957, il farmaco entrò in commercio per il trattamento di “disturbi ginecologici”, di cui improvvisamente soffrirono migliaia di donne americane. Tre anni dopo, la Food and Drug Administration ne approvò la vendita come anticoncezionale, e nel 1963 la pillola col principio attivo del noretindrone venne assunta da oltre due milioni di donne statunitensi. In Italia fu autorizzata nel 1967 per fini terapeutici, ma solo nel 1976 il ministro della Sanità abrogò le norme che vietavano la vendita della pillola anticoncezionale.

Sull’uso della pillola nel nostro Paese, le statistiche parlano chiaro: da recenti studi è emerso che solo l’8% delle ragazze tra i 18 e i 19 anni usa la pillola; la percentuale tocca invece il 18% nella fascia tra i 20 e i 24 anni d’età. A livello europeo, l’Italia occupa il quattordicesimo posto, dopo la Spagna e davanti la Slovacchia, in materia di contraccezione ormonale.

Esistono due tipi principali di pillola: la combinata e la minipillola.

La prima è costituita dalla combinazione di alcuni ormoni sintetici che riproducono l’azione del progesterone e dell’estrogeno femminile, controllando il ciclo di ovulazione. Quando si sospende l’uso di questa pillola (cioè nei giorni di non assunzione), arrivano le mestruazioni.

La seconda, invece, contiene progestinici ed estrogeni; la dose di questi ultimi è, però, ridotta al minimo livello efficace. Chi prende la minipillola deve assumerla regolarmente per 28 giorni, e avrà un ciclo ridotto.

I pro e i contro della pillola contraccettiva

I vantaggi della pillola sono vari. Per esempio, può essere prescritta a donne di qualsiasi età; non incide sulla fertilità, e alcuni test clinici dimostrano che essa migliori l’aspetto della pelle. Un altro mito da sfatare è il fatto che la pillola faccia ingrassare: l’aumento di peso che alcune donne possono riscontrare è dovuto a una maggiore ritenzione idrica, ma basta idratarsi per risolvere la questione, quindi potete stare tranquille! Va precisato che le donne affette da malattie come il diabete, la fibrosi cistica o che presentano noduli mammari non possono assumere la pillola, ed in tal caso è sempre importante consultare un ginecologo.

Tra gli svantaggi è invece importante sottolineare il fatto che la pillola, nonostante sia un’ottima protezione per evitare una gravidanza indesiderata, NON protegge dalle infezioni sessualmente trasmissibili (IST). Inoltre, la prima volta che la donna ingerisce l’anticoncezionale, potrebbe percepire dei fastidi quali nausea, mal di testa o malessere, e in quel caso dovrebbe avvisare il proprio ginecologo. Altri effetti avversi provocati dall’utilizzo della pillola sono il dolore mammario, il diabete, l’iperglicemia o anche la depressione.

Un altro fenomeno legato all’assunzione della pillola contraccettiva è lo spotting: si tratta della perdita di una piccola quantità di sangue uterino fuori dal contesto delle mestruazioni.

La pillola, nei primi mesi, può causare lievi perdite di sangue nel 10% delle donne; se questo fenomeno persiste, nonostante l’uso corretto della pillola, bisogna consultare un ginecologo. Lo spotting può essere causato da vari fattori: i principali sono lo stress, l’obesità o la presenza di un polipo uterino.

Ma non tutti sanno che la pillola anticoncezionale non è usata ai soli fini contraccettivi. Infatti, può essere prescritta per il trattamento di alcune patologie importanti, quali la sindrome dell’ovaio policistico, l’endometriosi o l’anemia provocata dalle mestruazioni; invece, i contraccettivi orali possono essere assunti per curare l’acne.

Sapevate, inoltre, dell’esistenza della pillola anticoncezionale maschile? Ebbene sì. Magari vi sorprenderà scoprire che, da qualche anno, è in fase di sperimentazione una pillola che permette agli uomini di non mettere incinta una donna. Questa si basa su una somministrazione combinata di testosterone e progestinico, come per la pillola femminile. I pazienti che prendono regolarmente la pillola beneficiano degli effetti contraccettivi dopo circa tre mesi dalla prima assunzione. Uno dei più recenti studi propone invece una pillola che opera tramite una molecola che neutralizza direttamente una specifica proteina, rendendo gli spermatozoi incapaci di fecondare l’ovulo della donna. Relativamente a questo “pillolo” è interessante sottolineare i risultati di due sondaggi effettuati recentemente: il primo di questi riguarda il motivo per cui un uomo assumerebbe questo pillolo: il 44% ha risposto che prenderebbe la pillola perché preferisce avere il controllo della contraccezione, mentre il 39% parla di parità tra l’uomo e la donna, e il restante 16% non ha un reale motivo. Il secondo sondaggio, invece, riguarda la fiducia delle donne nei confronti degli uomini che dicono di assumere il pillolo: il 23,5% delle intervistate si fiderebbe, il 36,5% non si fiderebbe e il 40% non ha idea di come reagirebbe. Statistiche interessanti, se si ricorda di vivere in una società dove la piena parità tra i sessi è ancora lontana. Voi che ne pensate?

Abbiamo capito che le questioni sulla pillola contraccettiva sono tante, e di sicuro se avete dubbi il consiglio è quello di rivolgervi al vostro ginecologo e ricordatevi…#staysafe!

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Gabriele Dimarco

Gabriele, 23 anni, italoportoghese e di madrelingua francese. Amo il calcio e la musica, sono due passioni che riescono ad emozionarmi.
Diplomato presso il liceo classico “Michele Amari” di Giarre, ora studio scienze e lingue per la comunicazione a Catania.