MOTORSPORT: in Bahrain vince la Ferrari grazie a Vettel, in Argentina vittoria a sorpresa di Cal Crutchlow

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Fantastica vittoria di Sebastian Vettel che resiste fino all’ultimo giro agli attacchi di Valtteri Bottas, chiude il podio Lewis Hamilton. La gara incomincia subito male per la Red Bull con il ritiro per problemi tecnici di Daniel Ricciardo, e come se non bastasse subito dopo Verstappen cerca di superare Hamilton, ma l’ala anteriore del pilota inglese fora la gomma posteriore sinistra del pilota della Red Bull e di conseguenza è costretto al ritiro.

La gara di Raikkonen non incomincia nel migliore dei modi, perché alla partenza viene subito superato da Bottas e non riesce ad impensierirlo affatto nei giri successivi. A più di metà gara Raikkonen rientra per il secondo pit stop, ma il meccanico sbaglia mescola di gomma e invece di montare la supersoft, monta la soft. Inoltre si posiziona male e viene subito investito. Momenti di panico per il box Ferrari, un meccanico ferito e una vettura ferma nella pit lane. Infine, il meccanico viene portato via e il pilota finlandese è costretto al ritiro.

Hamilton partiva con 5 posizioni di penalità per la sostituzione del cambio, ma chiude al terzo posto, complice i ritiri delle Red Bull e Raikkonen ma anche dell’ ottima strategia Mercedes. Ottima gara per Valtteri Bottas, che supera con molta facilità la Ferrari del suo connazionale e negli ultimi giri grazie alla strategia del suo box, che gli monta le medium riesce a essere vicinissimo a Vettel. Un secondo posto meritatissimo. Magnifica gara per il pilota della Toro Rosso Pierre Gasly, partito quinto, si difende bene dagli attacchi di monoposto più forti sul piano motoristico e chiude la gara in quarta posizione. Chiudono la top ten, Magnussen (Haas), Hulkenberg (Renault), i due piloti della Mclaren Alonso e Vandoorne. Infine un ottimo Ericsson (Sauber- Alfa Romeo) e Sainz (Renault). Male le due Force India che arrivano al traguardo in undicesima e dodicesima posizione. Seguono Hartley (Toro Rosso), Lecler (Sauber – Alfa Romeo), Grosjean (Haas) e i due piloti della Williams, Stoll e Sirotkin.

In Moto Gp, la gara incomincia con ben 15 minuti di ritardo, perché tutti i piloti tranne Miller (che si è tenuta stretta la sua pole) all’arrivo di due gocce d’acqua sono entrati subito ai box per montare le gomme rain, ma la pioggia vera e propria non è arrivata e di conseguenza sono usciti con le slick.

Si è partiti tutti in fondo alla grigia con solo Miller in pole, dopo una grande confusione scaturita da una mal organizzazione da parte della direzione di gara. Il Gran Premio lo vince Cal Crutchlow, secondo posto per il francese Johann Zarco su Yamaha Monster Tech 3, staccato di 0.251 s. Terzo lo spagnolo Alex Rins su Suzuki. Quarto Jack Miller, che era partito dalla pole. Quinto Marc Marquez su Honda. Lo spagnolo è stato penalizzato di 30″ per il sorpasso azzardato su Valentino Rossi, e alla fine, è arrivato 18esimo. L’ azzardo del pilota della Honda ufficiale è costata la gara al Dottore che è scivolato al 19esimo posto. Sesto, Andrea Dovizioso su Ducati. Maverick Vinales non è andato oltre il quinto posto staccato di oltre 14″ da Crutchlow. Poi Tito Rabat del Team Avintia Racing settimo, Andrea Iannone su Suzuki ottavo, il malese Syahrin Hafizh su Yamaha nono, davanti a Danilo Petrucci su Ducati del Team Pramac decimo. Male Pedrosa (Honda) che cade dopo due giri e Lorenzo costretto al ritiro per un problema ai freni. Alla fine della gara, la Brembo si è scusata.

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Carmelo Schillaci

Nato a Cuneo il 15/01/2001. Frequenta il quinto anno del liceo "Concetto Marchesi" di Mascalucia.
"Gli uomini passano, le idee restano e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini"
Giovanni Falcone

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