Perchè la Giornata Mondiale della Salute Mentale?

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Ieri, 10 ottobre 2020 si è celebrata la Giornata mondiale della salute mentale in tutto il mondo, una ricorrenza fortemente voluta dall’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, conosciuta anche come Mental Health Day. La giornata è stata istituita 28 anni fa, nel 1992, dalla Federazione mondiale per la salute mentale (WFMH) insieme all’OMS e ai Ministeri della salute dei singoli paesi.

Una ricorrenza che deve fare riflettere, che deve andare oltre le semplici parole e che deve spingere ad agire.  I numeri , infatti, parlano chiaro e la malattia mentale ormai è dilagante nella popolazione. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità a livello globale, circa 300 milioni di persone sono affette da depressione.  Il disturbo affettivo bipolare e la schizofrenia colpiscono rispettivamente circa 60 milioni e 23 milioni di persone a livello globale, mentre la demenza conta 50 milioni di vittime. Inoltre, il dato più preoccupante , sempre secondo l’OMS è che nel mondo quasi un miliardo di persone convive con un disturbo mentale e che ogni 40 secondi una persona si suicida.  

Ecco che tale giornata nasce con l’obiettivo sensibilizzare e cancellare stigma e tabù. La domanda , però , che dovrebbe nascere spontanea attiene al come  combatterlo in maniera concreta , una tematica di cui spesso si parla ma di cui al contempo poco si conosce in termini di strumenti. Il cambiamento, difatti, dovrebbe partire dal singolo e con delle semplici azioni . Ciascuno dovrebbe, pertanto,  andare ad abbattere tutti quelli che sono i pregiudizi  e il tabù che vige in maniera costante in merito alla Salute mentale. In primis la comunicazione e la scelta di parole adeguate e appropriate permetterebbe di avvicinarsi e creare un clima adeguato con chi presenta tali problemi: <<folle, svitato, pazzo>> di certo non aiutano a diminuire il distacco e lo stigma e altro non fanno che alimentarlo. Inoltre, il tabù che vige sulla necessità di rivolgersi allo  “strizzacervelli” ( come erroneamente e volgarmente potrebbe essere descritta la figura dello psichiatra o dello psicoterapeuta) dovrebbe essere smantellato e scardinato in favore di una maggiore attenzione allo stato di benessere psicologico ed emotivo dell’individuo .

Bisogna ricordare ,inoltre,  come un rapporto basato sull’empatia e la comprensione spesso viene poco preso in considerazione, mentre l’indifferenza risulta essere imperante . Ecco, che ciascuno dovrebbe essere più pronto ad ascoltare l’altro e trattarlo con dignità, senza sottovalutare le esigenze e le problematiche .   Secondariamente i pregiudizi risultano essere l’ostacolo più grande, quelli che più fanno sentire l’altro diverso, fuori posto e non a suo agio. Quindi , ora più che mai, soprattutto in questo periodo di pandemia, è di fondamentale importanza parlarne e scardinare tutti i tabù in merito , prendendoci cura della salute mentale nostra e di coloro che ci circondano,  in maniera costante, giorno dopo giorno.

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