Calcio femminile: ve lo racconta Controverso

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Controverso si contraddistingue, tra le altre cose, per il suo dar voce a chi non ne ha quanto merita, ed è con questo spirito che ci avviciniamo al mondo del calcio femminile.

Ormai è noto a tutti che uno dei più grandi stereotipi sportivi è che le donne non possano giocare a calcio; stereotipo che, fortunatamente, sta pian piano scomparendo. Tuttavia, in Italia non abbiamo ancora raggiunto i livelli di altri Paesi, come ad esempio il Brasile, in cui si è deciso che le giocatrici della Nazionale femminile avranno gli stessi compensi dei giocatori della Nazionale maschile. Oppure, per fare un altro esempio, si pensi all’Inghilterra, dove le magliette dei nuovi acquisti della squadra femminile del Manchester United, ovvero le statunitensi Christen Press e Tobin Heath, sono state le più acquistate superando persino le magliette di alcuni giocatori come De Gea, Bruno Fernandes o Rashford.

Va detto che in Italia, recentemente, si stanno raggiungendo obiettivi molto importanti. Infatti, a partire dalla stagione 2022/2023, le calciatrici diventeranno professioniste; inoltre, qualche giorno fa si è giocata la prima partita di calcio femminile a San Siro, una partita tra Milan e Juventus, finito 1 a 0 per le bianconere. Un importante fattore da sottolineare è la presenza nel nostro Paese dei centri federali territoriali a carico della FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio), che permettono il monitoraggio di circa 3500 ragazze, e si punta ad inserire nel programma formativo più di 5000 giocatrici; inoltre, dal 2014, la FIGC ha inserito la categoria ‘Calciatrice italiana’ nella Hall of Fame del Calcio italiano, il premio riservato alle leggende del nostro calcio: ne fanno parte Carolina Morace, Patrizia Panico, Melania Gabbiadini, Elisabetta Vignotto, Milena Bertolini e Sara Gama.

A fronte di tutto ciò, noi di Controverso siamo felici di poter annunciare che saremo media partner della Femminile Acese, una squadra di calcio a 5 femminile che milita in serie C; vi aggiorneremo sulla loro stagione, intervisteremo le protagoniste e non solo di questa piccola realtà, con lo scopo di dare maggiore visibilità ad un mondo che è ancora poco considerato.

Per introdurre la partnership tra Controverso e la Femminile Acese, abbiamo avuto modo di confrontarci con Gaetano Esposito, dirigente del club.

Lei è dirigente di una squadra di calcio femminile. Nota che l’opinione pubblica si basi ancora sullo stereotipo secondo il quale le ragazze non possano giocare a calcio?

Per quanto riguarda l’opinione pubblica, in passato le ragazze si confrontavano tra mille difficoltà. Oggi le cose vanno un po’ meglio, anche grazie alla Nazionale femminile e ad i suoi risultati, nonché alla visibilità televisiva. Tuttavia, la strada è ancora lunga.

Stiamo attraversando tutt’ora un gravissimo periodo storico. Come ha influito la pandemia ed i vari DPCM sulla società e sulla squadra?

Lo scorso anno il campionato è stato sospeso, e la ripresa è stata dura per tutti. In particolare, è molto più difficile trovare sostenitori, visto che molte aziende hanno subito gli effetti economici negativi della chiusura, e per noi far fronte all’iscrizione, ai costi del campo per partite e allenamenti, è difficile. A questo, si aggiungono i costi per adempiere al protocollo F.I.G.C.

È difficoltoso, per cui spesso le ragazze si autotassano, così come noi dirigenti, ma l’importante è portare avanti la nostra passione. In fondo, si parla di questo.

Quali sono i ruoli di un dirigente all’interno di una squadra dilettantistica di calcio a 5?

Personalmente mi occupo di tutto quello che c’è di logistico, come ad esempio i contatti con la federazione o i tesseramenti; inoltre, mi occupo dell’interfacciarsi con il direttore di gara, preparando preventivamente i documenti, e dopo la partita mi occupo di firmare e ritirare il referto di gara. Peraltro, ci sono ulteriori diversi ruoli, tipo magazzinieri, addetti alla sicurezza durante la partita, dirigenti tecnici, chi si occupa di rappresentare la Società all’esterno e così via.

Quali obiettivi vorrà raggiungere con la Femminile Acese, sia in termini sportivi che societari?

Il nostro obiettivo per la stagione è l’accesso ai play off. In senso più ampio, poi, proseguire questo progetto insieme a tutti quelli che ne fanno parte, dirigenti e calciatrici.

Gabriele Dimarco
Nora Nicotra

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Gabriele Dimarco

Gabriele, 23 anni, italoportoghese e di madrelingua francese. Amo il calcio e la musica, sono due passioni che riescono ad emozionarmi.
Diplomato presso il liceo classico “Michele Amari” di Giarre, ora studio scienze e lingue per la comunicazione a Catania.