Cosa succederà il 3 Novembre negli Usa?

Parte Seconda

3' di lettura

Il 3 novembre si avvicina, e con esso le elezioni del nuovo presidente degli Stati Uniti d’America. 

Al contrario di quattro anni fa, il presidente Trump vede il suo trend cadere in picchiata, e molti dei suoi sostenitori dileguarsi nel nulla. La situazione al 22 ottobre, infatti, illustrata da Real Clear Politics, che costantemente fa una media tra tutti i sondaggi nazionali realizzati, vedrebbe al momento il candidato Joe Biden quasi otto punti davanti a Donald Trump nella media nazionale. Ciononostante, ricordiamo che il candidato che viene eletto non è quello che prende più voti, bensì quello che riesce a conquistare il maggior numero di Stati che esprimono la loro preferenza mediante un gruppo di Grandi Elettori.

Se prima aveva milioni di elettori, amici e familiari, pronti a sostenerlo, adesso deve divincolarsi tra una serie di ostacoli e strategie a lui contrarie. Sono stati rivelati scandali di diverso genere sul suo conto, come audio segreti di alcuni suoi familiari che non ne tessono affatto le lodi; i problemi con la moglie sono stati al centro dei giornali di gossip per moltissimo tempo; e ancora molto altro. Come se tutto ciò non bastasse, anche da personalità molto forti e influenti sono arrivate delle critiche non indifferenti. 

Michelle Obama, ex first lady degli Stati Uniti d’America, ha deciso di sostenere, insieme al marito, il candidato Joe Biden e di mettersi in prima linea nella lotta anti-Trump facendo uno dei suoi semplici, ma elegantissimi discorsi in cui si riferisce all’attuale presidente con la frase: “It is what it is”. Mrs. Obama infatti, nel suo discorso, ha esposto chiaramente le lacune del presidente, e altrettanto chiaramente ha fatto capire quanto fortemente sostenga il candidato Biden in quanto davvero capace, a suo avviso, di comprendere il popolo. Ha trattato argomenti come il razzismo, spaventosamente aumentato durante gli anni di presidenza di Donald Trump; la protezione dei bambini, sottolineando quanto stia a cuore al candidato Biden che, purtroppo, ha perso la figlia minore in un terribile incidente stradale. Ad accreditare le accuse della ex first lady, ci sono i dati della società di ricerca Morning Consult, che ha condotto un sondaggio sul razzismo nel paese durante la presidenza di Donald Trump. Il 55% dei partecipanti al sondaggio ritiene peggiorati i  rapporti tra le diverse etnie che convivono negli Stati Uniti, mentre il 18% ritiene che non ci sono stati cambiamenti. Questo peggioramento è stato ravvisato dal 51% degli intervistati bianchi nel sondaggio. Le percentuali dei partecipanti non caucasici che sostengono un netto peggioramento dei suddetti rapporti sono invece molto più alte: si tratta, infatti, del 79% degli afroamericani e del 60% degli americani latinoamericani. Michelle Obama ha poi parlato del sistema sanitario statunitense, che il marito aveva contribuito a rendere migliore con la famosissima riforma “Obama Care”,odiata e fortemente contestata da Trump, accusandolo in seguito di aver fatto perdere ai cittadini la possibilità di essere curati.

È dunque evidente quali parti siano state prese dalla famiglia Obama, e da ciò che risulta dai sondaggi, non solo da essa. Infatti al momento il candidato Biden sembra avere la meglio su 7 degli 8 “swing states”, in particolare in Florida, dove alla scorsa elezione Trump aveva vinto con l’1,6% di scarto dalla candidata Hillary Clinton, e dove adesso è invece in svantaggio dello 0,8% rispetto al candidato Biden. 

Gli swing states, come abbiamo spiegato nella scorsa puntata, sono assolutamente decisivi per le elezioni presidenziali; ma sappiamo anche che quattro anni fa, un colpo di scena ha completamente sconvolto le apparenze da un minuto all’altro. 

Mancano ormai pochi ultimi giorni prima delle elezioni, e questi sono naturalmente caratterizzati da un grande dibattito politico tra i candidati Biden e Trump, che hanno aperto il fuoco l’uno contro l’altro, attaccandosi ripetutamente mediante discorsi e tweet nei quali screditano completamente le azioni l’uno dell’altro, come in questo caso:


I sondaggi rispecchieranno la realtà?

Il Law and order promosso da Trump e la sua gestione dell’epidemia avranno convinto gli indecisi a votare a suo favore?

Per rispondere a queste domande, non ci resta che aspettare il 3 Novembre, speranzosi ed elettrizzati come adesso! 

Mostra il tuo sostegno con un "Mi Piace"!
  •