Guida al campionato italiano di calcio: primo bilancio di una pazza competizione

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Tempi difficili sono quelli che stiamo vivendo in questo momento. Si esce poco, fa buio presto, la pandemia stenta a frenare la propria diffusione. A tenere accesa l’attenzione degli appassionati vi è però il campionato italiano di calcio, quest’anno più bello ed equilibrato che mai. Un campionato che ancora ha tanto, tantissimo da dare, ma di cui è già possibile tracciare un primo bilancio. 

Spicca, su tutto, la perdita del monopolio sulla vetta della classifica da parte della Juventus. Se da nove anni a questa parte l’assegnazione del titolo sembra ormai una formalità a favore del club bianconero, innumerevoli difficoltà si sono abbattute sulla Vecchia Signora. L’inizio di un nuovo ciclo targato Andrea Pirlo, un calendario forzato che impone gare ogni tre giorni, l’assenza a larghi tratti di Cristiano Ronaldosono stati i fattori determinanti di questa mini-crisi. Manifesto ne è stato il pareggio contro un Benevento combattivo, guidato magistralmente dal suo condottiero Filippo Inzaghi,ma sicuramente dotato di mezzi tecnici di gran lunga inferiori rispetto a quelli della Juventus.

“Quando il gatto non c’è, i topi ballano”, recita un vecchio proverbio. 

Dei problemi della Juve ne sta sicuramente approfittando la grande sorpresa di questo campionato, il Milan. Una squadra che dal primo lockdown a seguire ha macinato vittorie su vittorie. Gli uomini copertina sono Stefano Pioli e chiaramente l’immortale Zlatan Ibrahimovic, in testa alla classifica cannonieri, già arrivato in doppia cifra (10 gol). Non è pesata, tuttavia, la sua assenza, nè quella di Stefano Pioli positivo al Covid (sostituito in panchina dal TM Daniele Bonera) nell’ultimo match di San Siro vinto in scioltezza per 2 a 0 dai rossoneri ai danni della Fiorentina

Ad insidiare il primato del Milan vi sono i cugini dell’Inter. Organico sulla carta considerevole quello dei nerazzurri, che però non sono riusciti ancora ad imporre il loro gioco. La vittoria per 3 a 0 sul campo del Sassuolo è però servita a placare le polemiche che hanno messo al centro della tempesta, su tutti, l’allenatore Antonio Conte. Futuro quanto mai incerto quello dell’Inter, mettendo nel calderone anche l’instabilità societaria e le prestazioni non convincenti in coppa dei Campioni. Ancora in discussione è la partecipazione dell’Inter alla fase successiva della competizione ad eliminazione diretta. 

Ad intermittenza vanno anche le romane, Roma e Lazio: pesanti le sconfitte rispettivamente esterna ed interna contro Napoli ed Udinese. In fase calante anche l’Atalanta, che alterna prestazioni convincenti a debacle clamorose; la deasembra essere un po’ come Dr. Jekyll e Mr. Hyde, in questo avvio di stagione. Del resto, gli impegni europei hanno la loro incidenza, costringendo l’allenatore Gasperini ad un turnover che non sempre sta dando i propri frutti. Non sarà semplice ripercorrere i Fasti dell’anno passato, ma non manca il talento all’Atalanta, trascinata dal Papu Gomez.

Sorprendente, nelle zone alte della classifica, è la presenza di Verona e Sassuolo, due squadre che meritano particolare menzione per le enormi prestazioni offerte in questo avvio.

Scalda il cuore dei veri appassionati la lotta per la permanenza nella massima Serie. Crotone a parte, non si riscontrano al momento squadre-cuscinetto che vogliono solo comparsare in Serie A. Magnifica la piccola realtà dello Spezia, che sotto la guida dell’esordiente Vincenzo Italiano sta dimostrando di essere una spina nel fianco per chiunque la affronti. Nessuna squadra che si trova in medio-bassa classifica può rilassarsi.

Un inizio di campionato che insomma, non dà certezze. Tutto è in discussione. Tra possibili panchine traballanti, polemiche arbitrali, assenze pesanti legate alla positività al Covid ed altre molteplici varianti, la competizione si apre ai più eventuali risvolti. Una comunità, quella del mondo del calcio, che ha pianto e continua farlo, la scomparsa del Re, di Diego Armando Maradona, commemorato con un minuto di silenzio in ogni campo di gioco. 

Tra tante incognite e con la malinconia, ma allo stesso tempo con la dolcezza del ricordo, cala il sipario su questa prima metà del girone di andata del campionato di calcio. 

Quest’anno più che mai, campionato io ti amo!

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Massimiliano Marletta

Massimiliano Marletta, nato a Catania il 24 Aprile 1997 è studente presso la facoltà di giurisprudenza di Catania. Sin da piccolo mostra una grande passione per il calcio e per la lettura. Oggi non è cambiato molto ed affianca a queste la passione per lo sport in generale e per tutto ciò che è legato al mondo della cultura (letteratura, moda, spettacolo). È anche amante dei cinepanettone.
I grandi risultati si ottengono col duro lavoro, con perseveranza e con la fede in Dio.