Ready Player One: Il film Easter Egg

3' di lettura

Ready Player One è un film prodotto da Warner Bros dal budget di 175 milioni di dollari, uscito il 28 Marzo 2018 ed è un film di fantascienza, diretto da Steven Spielberg. La pellicola adatta l’omonimo romanzo del 2010 scritto da Ernest Cline.

Il film si svolge in un futuro distopico dove la gente si rifugia in una realtà virtuale che soddisfa più della realtà effettiva le esigenze degli abitanti, permettendo a tutti di essere quello che vogliono e di fare cose inimmaginabili con i grandi personaggi dei fumetti,  videogiochi  e del grande cinema del passato. Tutto questo è realizzabile all’interno di OASIS, il videogioco più grande di sempre, creato da James Halliday che nel mondo virtuale utilizza l’avatar di Anorak. Il protagonista, tra l’altro visivamente ispirato ai personaggi di Final Fantasy, si trova ad affrontare, insieme ad un gruppo di amici, una grande sfida, un gioco pensato dallo stesso creatore in cui bisogna trovare l’Eester Egg (un contenuto bizzarro, spesso un tributo ad altri giochi o film che gli sviluppatori inseriscono nel gioco con l’intento di essere scovati) per eccellenza e chi riuscirà a superare tutte le prove potrà avere il controllo del mondo di OASIS. A mettere i bastoni tra le ruote ai giovani ragazzi troviamo una multinazionale, la IOI, intenta a raggiungere il potere con ogni mezzo.

Il film ha una buona regia e una bella fotografia. La pellicola non ha una storia originale ma una storia ben raccontata e arricchita, grazie anche ad un ottimo adattamento approvato da Ernest Cline che ha partecipato alla realizzazione del film, contestualizzando tutto nel migliore dei modi. Il film, ovviamente, non è perfetto e presenta piccole incongruenze che però non portano fastidio e non abbassano la qualità dell’opera cinematografica che comunque rimane godibile.

 

E’ un film che scorre in modo lineare e piacevole, soprattutto perché si svolge in gran parte dentro il videogioco e questo toglie molti limiti superati grazie alla performance caputure che ci permette di sognare senza confini, anzi, anche grazie ad un linguaggio consono al campo videoludico, sembra di giocare e vedere una grande cutscene di uno dei videogiochi più belli e interessanti anche perché stracolmo di citazioni della cultura pop. Il film, intenzionalmente, vuole essere un grande tributo al passato e a tutto quello che è rimasto nella storia del mondo videoludico e cinematografico. Tutto questo citazionismo vuole essere un pretesto per divertire e far emozionare i nostalgici ma anche per far riflettere su un tema importante come l’abuso della tecnologica, in un modo in cui tutto è informatizzato e il progresso nella campo dei gaming ha già fatto grandi passi verso la realtà virtuale (basti pensare alle periferiche di realtà virtuale per PC o al “Playstation VR” su console). Sicuramente analizzare una tematica così attuale mentre osserviamo un Mecha Godzilla combattere con Gundam  è un ottimo modo per avvicinarsi ad ogni generazione.

 

 

Il film  ha un buon cast con attori come Tye Sheridan (nel ruolo del protagonista Wade Watts / Parzival), Olivia Cooke, Ben Mendhelson, T. J. Miller, Simon Pegg e Mark Rilance.

Le musiche, invece, sono state affidate alla mano creativa di Alan Silvestri che cita grandi colonne sonore del passato come ad esempio le musiche di Ritorno al Futuro

Il film è attualmente nelle sale, è un buon film gradevole e che fa divertire ed emozionare tramite i ricordi ed intrattiene tutte le generazioni. E’ sicuramente un film ben fatto, diverte senza tante pretese e ti sfida a beccare tutte le citazioni e i personaggi che questa pellicola ci propone in modo simpatico e piacevole riflettendo e sensibilizzando su una tematica odierna.

 

 

“La gente viene su Oasis per tutto quello che si può fare ma ci rimane per tutto quello che può essere.”

 

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Christian Partenope

Christian Partenope, nato a Catania il 06-08-97.
Diplomato al liceo delle scienze umane di Scordia e attualmente studente di cinema e teatro e di Giurisprudenza alla Sapienza di Roma.
Seguo e partecipo alla vita politica, canto, scrivo per diletto e amore, ho la passione per i libri, il cinema e il teatro.

1 commento

  1. Bell’articolo, ma un consiglio: poteva approfondire di più non tanto la trama quanto il messaggio che il film trasmette ed analizzarlo più in fondo, magari includendo una zona allerta-spoiler dell’articolo, così da poterne parlare liberamente.

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