Grazie Roma!

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Quando pensi che sia finita, è proprio lì che comincia la… partita.

Quello che è successo il 10 aprile del 2018 è un’impresa sportiva che verrà ricordata per anni. In un periodo estremamente complicato per il calcio italiano, la Roma compie un miracolo che può far sperare per il futuro.
Tutto comincia il 16 marzo, quando l’urna di Nyon è totalmente ingenerosa verso le uniche due squadre italiane che si sono qualificate per i quarti di finali della Champions League: la Roma incontra il Barcellona, la Juventus il Real Madrid, le due spagnole, le più temute. Se la seconda sfida sembra più equilibrata, la prima viene vista subito come un impresa impossibile. Il noto quotidiano spagnolo “Marca” definisce la Roma come un “Bon Bon”, insomma, i giochi sembrano già fatti.

Giunto il 4 aprile la squadra di Di Francesco arriva al “Camp Nou”, il meraviglioso stadio del Barcellona. La partita comincia in maniera sorprendente, la Roma spinge, crea gioco e prova ad invertire i ruoli in campo. Purtroppo però, due casi sfortunati condizionano l’intero match, gli autogol di De Rossi nel primo tempo, e Manolas nel secondo spianano la strada al Barcellona. L’andata finisce 4-1 per i padroni di casa, l’impresa ormai diventa quasi impossibile, nonostante la Roma probabilmente meritasse di più. Quasi la stessa sorte tocca alla Juventus a Torino, dove il Real Madrid si impone per 0-3 grazie ad uno straordinario Cristiano Ronaldo. Il primo turno dei quarti di finale taglia le gambe ad entrambe le italiane, la speranza sembra svanire…

Ed eccoci qua, 10 aprile 2018, data in cui si gioca Roma-Barcellona. Per questo ritorno c’è il pubblico delle grandi occasioni, un Olimpico pieno di tifosi pronti a sostenere la propria squadra, qualunque sia l’esito. Un clima difficile accompagna il pre partita, tra chi non si scompone troppo, e Di Francesco che incita i suoi verso la rimonta quasi impossibile. Sono le 20:45 e le formazioni sono in campo, manca solamente il fischio d’inizio che dopo qualche minuto puntualmente arriva. Chi si aspetta un assedio del Barcellona ed una passeggiata della Roma però rimane subito sorpreso, bastano solo 6 minuti ad Edin Dzeko per sbloccare il risultato e scardinare la difesa “Blaugrana”. Proprio quell’attaccante bosniaco che era in procinto di trasferirsi alle corti di Antonio Conte in Inghilterra, proprio lui inizia a far sognare il pubblico dell’olimpico.
Finisce così il primo tempo, 1-0 Roma ed un impresa che diventa possibile, ma c’è bisogno di ancora più grinta, di un episodio che possa cambiare le carte in tavola.
L’occasione la crea ancora lui, Dzeko, che dopo aver saltato i difensori e trovandosi a tu per tu con il portiere, viene atterrato da Gerard Piqué, è calcio di rigore. Una responsabilità immensa di cui si prende carico il capitano, Daniele De Rossi, colui che con un errore sfortunato ha deciso in negativo il match d’andata, un vero combattente può cadere ma riuscirà sempre a rialzarsi, e dal dischetto calcia con freddezza segnando il 2-0 per la Roma. Adesso sì che si può sognare, adesso sì che i tifosi e i giocatori devono crederci, manca solo una marcatura ed il sogno sarà realtà.
Sono minuti frenetici in cui la formazione di casa cerca in tutti i modi il gol, e il Barcellona controlla il tempo, come se ormai si fosse arreso ad una squadra che sta mettendo oltre che la qualità, il cuore e la grinta in campo.

All’82esimo la Roma si procura un calcio d’angolo, e da lì si crea l’occasione che porterà al 3-0. Chi segnerà? Proprio Manolas, il difensore del secondo autogol dell’andata, a volte… “il calcio è proprio strano Beppe”. Trascorsi dei minuti lunghissimi, quasi infiniti, alla fine arriva il triplice fischio finale, la Roma ce l’ha fatta davvero, il sogno è realtà. In un periodo disastroso per il calcio italiano, arriva finalmente una “bella storia”, la formazione capitolina oltre a portare l’Italia in semifinale, ci insegna che per compiere un impresa nella vita, il primo passo è sempre crederci. GRAZIE ROMA

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Leonardo Mascali

Leonardo Mascali. Nato a Catania il 03/10/1998, diplomato al liceo scientifico Concetto Marchesi di Mascalucia, oggi studente presso il dipartimento di Giurisprudenza di Catania.
Scrivo per passione: molte volte tramite la scrittura di certe avventure si trasmettono emozioni che vale la pena ricordare.