#Finoallafine

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Sui cadaveri dei leoni festeggeranno i cani credendo di aver vinto, ma i leoni rimangono leoni, e i cani rimangono cani…

12 aprile 2018, il giorno dopo la grande impresa della Roma contro il Barcellona, un’altra italiana è chiamata all’impresa: la Juventus.
L’andata ha dato un verdetto netto, 3-0 per il Real Madrid a Torino, tra espulsioni e gesti tecnici straordinari. Un incontro quindi che sembra teoricamente chiuso, un risultato pesante che penalizza eccessivamente la squadra bianconera. Nel ritorno pesano le assenze di due grandi protagonisti, uno per parte: Paulo Dybala e Sergio Ramos. Nonostante tutto, la Juventus raggiunge il Santiago Bernabeu con delle dichiarazioni che lasciano sperare, dall’intervista del capitano Gianluigi Buffon che chiama i suoi al “tentativo di realizzare l’impossibile“, alle parole di Massimiliano Allegri: “Durante la partita non si sa cosa succede, perché nessuno si poteva immaginare che dopo due minuti andassimo sotto a Torino. Come nessuno si può immaginare che dopo 3 minuti si va in vantaggio a Madrid…”, dichiarazioni che come vedremo suoneranno come delle profezie…

Alle 20:45 arriva puntale il fischio d’inizio, nella Juventus la principale novità è rappresentata dalla presenza di Mario Mandžukić, mentre nel Real Madrid Vallejo prende il posto del diffidato Sergio Ramos. Il match comincia subito con la realizzazione della profezia di mister Allegri, dopo 2 minuti di gioco Khedira mette un cross in mezzo che viene raccolto proprio dal grande assente dell’andata, Mandžukić. Santiago Bernabeu in silenzio, i bianconeri mettono subito in chiaro le cose.
Il primo tempo continua con attacchi pericolosi da una parte e dall’altra, e un clima in campo non certo amichevole scaturito dalla pochezza fisica dei calciatori spagnoli, che al minimo contatto, svengono come la bella addormentata del bosco. Nonostante le lamentele la Juventus continua ad attaccare ed al 37′ minuto si porta sul 2-0 grazie ad un altro stacco di testa di Mario Mandžukić, una vera e propria sentenza in area di rigore.
All’intervallo quindi l’impresa diventa possibile, ora è un dovere continuare a lottare e crederci #Finoallafine.

Il secondo tempo comincia con due sostituzioni nella formazione dei “Blancos“, entrano Lucas Vazquez e Marco Asensio al posto di Casemiro e Bale. La Juventus continua a spingere e si rende pericolosa con Higuain, dall’altra parte del campo invece Cristiano Ronaldo oltre a sfoggiare alcune delle sue grandi giocate, continua ad urlare contro l’arbitro ad ogni minimo tocco, che poi, così robusto com’è, saprà che il calcio è uno sport basato sul contatto fisico, forse però non si rende conto ancora che grazie alle videocamere in campo , ogni sua simulazione seguita da crisi isterica nei confronti del povero arbitro, viene vista da ogni telespettatore. Nonostante un Santiago Bernabeu che spinge con cuore e anima i propri giocatori, i bianconeri riescono ad ottenere il tanto desiderato 3-0 al 61′ minuto, grazie ad un errore di Keylor Navas che consegna un assist sui piedi di Matuidi. L’impossibile è stato realizzato, la Juventus è riuscita ad ottenere la “Remuntada“. La squadra di Allegri a questo punto decide di concentrarsi sulla fase difensiva ed aspettare l’occasione giusta per colpire e chiudere il discorso qualificazione. Tra tanti cartellini gialli discutibili, e Cristiano che fa pieno affidamento al buon senso del direttore di gara, si giunge al 90′ minuto, ormai tutto sembra pronto per i supplementari.
Come un fulmine a ciel sereno però, i bianconeri hanno una svista difensiva, ed al 93′ Ronaldo mette un assist perfetto in aria per Lucas Vazquez che affonda in area dopo un contatto molto dubbio con Benatia. Sicuro della decisione da prendere, a tempo scaduto ormai, l’arbitro assegna un calcio di rigore al Real Madrid, e da lì il match si trasforma quasi in un incontro di boxe. Il capitano Buffon non riuscendo a capire la decisione comincia ad inveire contro l’arbitro, del resto lo sta condannando ad un ritiro dalla Champions League non proprio degno di nota. I giocatori della Juventus sono stupiti, tutti increduli e alla ricerca di spiegazioni, a quel punto il povero direttore di gara decide di agire, si sente molestato ed indifeso e quindi tira fuori il cartellino rosso per Buffon e cerca disperatamente di portare alla conclusione questo incontro, probabilmente la moglie era in ospedale e doveva assistere al parto, ma l’espulsione viene data a un uomo che sicuramente non la merita, viste soprattutto le ripetute crisi isteriche di Ronaldo mai punite.
Nonostante tutto, trascorsi 5 minuti molto nervosi, Higuain cede il posto al 90+6’per l’entrata del secondo portiere, Wojciech Szczęsny. Sul dischetto va proprio lui, Cristiano Ronaldo che regge la pressione e condanna i bianconeri. Finisce così il match di ritorno, 1-3 e il Real Madrid riesce ad accedere alle semifinali di Champions League.

Un match a cui nessuno si aspettava di assistere, e che probabilmente meritava un esito diverso. Dispiace per un grandioso professionista come Buffon, che purtroppo dopo il triplice fischio afferma ai microfoni che questa è la sua ultima stagione calcistica. La Juventus comunque esce a testa alta, condannata da episodi dubbi ma avendoci creduto con orgoglio #Finoallafine.

 

 

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Leonardo Mascali

Leonardo Mascali. Nato a Catania il 03/10/1998, diplomato al liceo scientifico Concetto Marchesi di Mascalucia, oggi studente presso il dipartimento di Giurisprudenza di Catania.
Scrivo per passione: molte volte tramite la scrittura di certe avventure si trasmettono emozioni che vale la pena ricordare.

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