L’infiltrazione della ‘Ndrangheta nell’ Est Europa

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La Slovacchia scopre le infiltrazioni della criminalità organizzata nella propria società soltanto dopo l’uccisione di Ján Kuciak, giornalista slovacco ucciso dalla ‘ndrangheta soltanto per aver denunciato la collusione tra politica e imprenditoria locale con la criminalità organizzata. Il sistema è sempre lo stesso: la ‘ndrangheta fornisce il capitale, le imprese investono e la politica facilita tutto in cambio di tangenti. Grazie a questo, la politica locale non riceve soltanto denaro ma anche consenso politico, per una crescita economica dopata da capitali mafiosi. Come racconta il collaboratore di giustizia Carmine Schiavone, la mafia italiana è diventata pilastro dell’economia dell’est. Grazie a cosa? Le organizzazioni criminali sbrigavano tutte le formalità delle aziende sia italiane che estere, perché trovare una via legale era impossibile per via di un sistema burocratico inutile e fallito. Inoltre garantivano manodopera a basso costo e l’assenza di sindacati.

Oltre in Slovacchia investivano in Polonia, Albania, Romania,Ungheria. Kuciak era uno dei pochi giornalisti che sostituiva l’assenza di indagini della polizia e la mancanza di attenzione da parte della politica, indagando e portando alla luce tutto questo.

Oltre il proficuo business aziendale, le organizzazioni criminali italiane, hanno preso il monopolio anche sul traffico delle armi, grazie ai migliaia di fucili d’assalto trovati nei depositi dell’ ex esercito cecoslovacco, in particolare un fucile d’assalto simile all AK47, ma molto più conveniente, il VZ58.  .

Con l’uccisione di Kuciak da parte della ‘ndrangheta, é arrivato un messaggio chiaro a tutti i giornalisti locali: “siete tutti scoperti e possiamo arrivare a voi”. Lui é il secondo giornalista ucciso in Europa dopo Daphne Caruana, la giornalista uccisa a Malta per la sua inchiesta “paradise papers”, sui paradisi fiscali maltesi che fanno gola sia all’alta finanza, ma anche ai capitali mafiosi. Questi omicidi hanno l’obbiettivo di salvaguardare gli alti interessi della criminalità, ma in realtà, mettendo in luce le inchieste sui giornalisti uccisi, non fanno altro che accendere i riflettori sulle stesse organizzazioni criminali. Perché solo i giornalisti morti, ricevono sostegno.

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Carmelo Schillaci

Nato a Cuneo il 15/01/2001. Frequenta il quinto anno del liceo "Concetto Marchesi" di Mascalucia.
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