Charade: mini web serie firmata Silver Screen Group

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Ossessionato dagli incubi che lo tormentano ogni notte, Giacomo cercherà di trovare delle risposte alle sue domande insieme agli amici Fedro e Mauro, in quello che si rivelerà essere un enigma molto più intricato di quanto i tre potessero mai sospettare.

Abbiamo avuto, qualche giorno fa, il piacere di intervistare Sara Aguiari, e Angelica Lazzarin, rispettivamente sceneggiatrice e regista di Charade, e alcuni attori di questa mini web serie firmata Silver Screen Group. 

  • Ciao Sara. Ciao Angelica. Vogliamo, innanzitutto, chiedervi da cosa nasce Charade e il perché di questo titolo. 

Charade significa “enigma”. Nasce dall’idea di chi ha voluto, inizialmente,  questo lavoro, ovvero il proprietario di Adventure Rooms (avvincente gioco dal vivo di fuga dalla stanza che ha riscosso grande successo in tutto il mondo) e, infatti, noi le scene le abbiamo girate all’interno di questi locali, dove vanno gruppi di persone proprio per risolvere degli enigmi. Perciò, sulla base di questo, si ha avuto l’idea di fare questa mini web serie.

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Perché i personaggi sono stati pensati e realizzati con queste specifiche caratteristiche (sfigati, nerd,ecc)? Perché l’ambientazione anni 70? 

Il perché degli anni 70’ è legato al fatto che ci hanno chiesto di ambientarlo in quegli anni, anche per poter richiamare e mantenere la linea e lo stile delle stanze di Adventure Rooms, set principale della web serie. 

Il perché della scelta dei personaggi è, invece, dovuto ad un motivo puramente stilistico: quando è il momento di scrivere, si fa una scelta sui personaggi che possono rappresentare al meglio le situazioni che li vedono coinvolti. Servivano 3 personaggi; ad ognuno di loro si dà il proprio carattere, la propria storia, la propria personalità, che non si vedrà all’interno delle 5 puntate, ma tutti quanti hanno un loro “percorso di vita”. 

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  • Come si è articolato il processo di produzione di Charade? 

 Tutto parte sempre dallo scritto: prima c’è l’idea, poi da lì si passa al soggetto per finire alla sceneggiatura. Come il lavoro precedente, è studiato tutto minimamente nella sceneggiatura e, casualmente, molti oggetti sono simili a quelli della nostra precedente serie, Red Shawl. Inoltre, il tutto deve essere riportato agli anni ’70; se fosse stato ambientato al giorno d’oggi, sarebbe stato molto più semplice, mentre in quegli anni è tutta un’altra storia. Poi, essendoci alcune scene inquietanti, per il tipo di ambientazione, troviamo degli oggetti particolari: bambole mostruose, pupazzi, camice di forza, catene, ecc. L’importante, però, è che il tutto sia sempre riportato con lo stile anni ’70.

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  • Quando è prevista l’uscita di questa mini web serie e da quanti episodi è composta?

L’uscita di Charade non è ancora stata ufficializzata, ma a breve sarà tutto confermato.  Per quanto riguarda gli episodi, sono 5, che inizialmente dovevano essere di 5 minuti l’uno, ma in realtà abbiamo sforato di diversi minuti, anche perché in 5 era molto difficile dare una dinamica della vicenda. Le 5 puntate verranno consegnate ad Adventure Rooms, per far sì che vengano pubblicizzati i loro locali; le stesse 5, invece, rimontate in 3 puntate, noi le utilizzeremo per concorsi di web serie internazionali, nazionali.

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  • Che seguito/successo vi aspettate? Qual è il vostro target? 

Noi speriamo nel successo, non lo sapremo. Potrà avere un buon successo, così come finire nel dimenticatoio e non ottenere niente. Qui è il pubblico che giudica, che decide. Noi intendiamo coinvolgere un pubblico molto ampio, però soprattutto i giovani, i “nerd”, comunque quelli che si avvicinano a questo tipo di mondo. Per loro, questa serie, ha in serbo tante chicche, ma anche per il pubblico adulto con rimandi ai loro anni.

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  • Quali sono i vostri progetti futuri? Quale sarà il destino di Charade, dopo la messa in onda di questi primi 3 episodi?

Per quanto riguardo Charade, incrociamo le dita e aspettiamo quello che succede, perché dipenderà dai concorsi. Se trovi il produttore, possibilmente lo riprendiamo e si produce una web serie più lunga. Questa è la speranza. 

Come altri progetti, dobbiamo finire Red Shawl, progetto precedente, e poi anche questo verrà utilizzato per concorsi. Un altro sogno, ambizioso, è quello di realizzare un lungometraggio, ma stiamo ancora valutando.

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  • Quando potremo vedere un primo trailer?

Abbiamo già iniziato con il montaggio. Circa 15- 20 giorni, massimo un mese!

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Intervista a Luca D’Antona, interprete di Fedro Silvo.

  • Ciao Luca. Allora, tu interpreti Fedro, personaggio molto ambiguo. Con che aggettivo mi descriveresti questa esperienza? E’ stata la tua prima volta davanti una telecamera? 

Esperienza fantastica, considerando, soprattutto, che è stata la mia prima esperienza come attore di una mini web serie, davanti una telecamera. Io studio recitazione presso la scuola Teatroimpulso di Catania e ho adorato la possibilità di mettere in pratica ciò che ho appreso. Non è stato facile però; soprattutto, a livello interpretativo, pensare a più cose contemporaneamente: la dizione, l’interpretazione, ecc…  Però il gruppo mi ha aiutato molto, mi hanno fatto sentire a casa. E’ stata una bella avventura. 

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Come sei entrato in relazione con il tuo personaggio? Sei riuscito a rivederti in lui?

Mi rivedo molto in lui: è molto nerd, molto puntiglioso, molto pignolo su certe cose. Però ha anche delle sfaccettature in cui mi rivedo: Fedro ha studiato alla Ca’ Foscari di Venezia, così come me. E’ un personaggio un po’ ambiguo. 

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Intervista a Vito Damigella

  • Ciao Vito. Il tuo personaggio si chiama Giacomo. Il primo aggettivo che ti viene in mente per descrivermi questa esperienza? È la tua prima volta su un set?

 Ci sono 2 aggettivi che ti posso dire: stupenda e rilassante. È la prima esperienza su di un set non “mio”. Non sono mai stato diretto, non ho mai recitato seguendo le linee guida di una sceneggiatura, di un copione, scritto da qualcun altro, ma non è la mia prima esperienza in generale perché anch’io mi sono messo sulla strada del cinema e della regia, e ho scritto già scritto e diretto qualcosina. Ovviamente sono solo all’inizio del mio percorso e ho tanto da imparare e, sotto quest’aspetto, posso dire che poter prendere parte a Charade è stato un qualcosa di molto formativo. Perché dico che è stata un esperienza molto rilassante? Perché, a differenza di quanto accaduto (e accade) per i miei lavori, qui ho un solo compito da svolgere: recitare, faccio il mio compito e poi finisce tutto lì. 

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  • Come sei entrato in relazione con tuo personaggio e quanto di Giacomo c’è in te? 

Inizialmente ho avuto un po’ di difficoltà nel “tirar fuori” Giacomo; in me c’è tanto di lui. Si potrebbe dire che io sono Giacomo, o meglio, lo sono stato. Rivedo in lui una parte della mia vita che ormai ho dimenticato. È stato come scavare nel passato, per far sì che lo sfigato che c’era in me uscisse nuovamente ma è stato meno “doloroso” di quanto mi aspettassi, anzi, da un certo punto di vista è stato molto nostalgico. Ho messo tutto me stesso nell’interpretare Giacomo e mi ritengo molto soddisfatto del lavoro svolto, anche perché sia con gli altri attori che col resto del gruppo si è creato un bel legame e ciò mi ha stimolato davvero tanto. La forza di Charade sta proprio in questo; nell’avere una squadra unita, coesa, che fa sì che il lavoro possa dare i suoi frutti. 

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  • Ciao Mauro. Tu, in Charade, interpreti Mauro. Come lo descriveresti? Si tratta di una coincidenza, oppure tu e il tuo personaggio condividete altro oltre che il nome? 

Be’, effettivamente si è trattato di una coincidenza ma, a conti fatti, io e Mauro siamo quasi la stessa persona. Il mio personaggio è un simpatico idiota. È istintivo, non ragione moltissimo con la testa, ma completa sicuramente il “quadretto” del gruppo con il suo carattere e la sua presenza. Come ho detto, siamo praticamente identici. Anche se, a dire il vero, io credo di essere un po’ più idiota, ma anche più ragionevole.

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  • Quella in questa mini web serie è la tua prima esperienza?

No, ho fatto sei anni di recitazione in teatro, sono comparso in un paio di film e, più di recente, ho fatto un’apparizione come ballerino in uno spettacolo teatrale.

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Charade è una mini web serie prodotta da Silver Screen Group, scritta da Sara Aguiari e diretta da Angelica Lazzarin.

Cast:

  • Giacomo Morgalelli – Vito DAMIGELLA
  • Fedro Silvo – Luca D’ANTONA
  • Mauro Carromonte – Mauro BORCHIO
  • Alice Codrillo – Miriam TOSCANO
  • Chatrine – Angelo GRECO
  • Dr. Alvaro Platorio – Pippo MARCHESE
  • Vanek Alk Zeman – Alessandro CARUSO
  • Prigioniera 1 – Lea BORDIERI
  • Prigioniera 2 – Annalisa LO FARO

Troupe: