See What’s Next: Netflix restituisce dignità al cinema Italiano e mondiale

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See What’s Next di Netflix arriva a Roma! Il 18 e il 19 Aprile sono state le date dell’evento in cui la piattaforma streaming ha presentato i suoi contenuti alla stampa Nazionale tra novità, rinnovi di film, serie e documentari per il 2018 e il 2019.  Quest’anno coloro che fruiscono del servizio streaming di Netflix avranno a disposizione oltre 100 progetti, provenienti da ben 16 Paesi.

Ted Sarandos, Chief Content Officer Netflix, afferma:

“Noi crediamo che le grandi storie trascendano i confini. Quando storie di paesi, lingue e culture diversi trovano una piattaforma globale dove l’unico limite è l’immaginazione dell’autore, è allora che quell’unica, ma allo stesso tempo universale storia, emerge e viene abbracciata da un pubblico globale.” 

In effetti già con Dark (Germani), Suburra (Italia), La Casa di Carta (Spagna), Black Mirror (Inghilterra) e altre serie, abbiamo visto che un buon contenuto di alta qualità si può ottenere da tutte le parti del mondo e anzi, Netflix, offre una maggiore scoperta del cinema mondiale e non soltanto americano.

Sempre Sarandos, aggiunge:

Con oltre 100 progetti europei lanciati quest’anno, siamo impegnati ad essere una voce dell’entertainment europeo, mettendo a disposizione di appassionati creatori locali una piattaforma globale tramite la quale condividere la propria visione e offrire ai consumatori di tutto il mondo storie uniche e inedite, da scoprire e godere ovunque, in qualsiasi momento e nello stesso istante, indipendentemente dal loro luogo o lingua d’origine. E questo è solo l’inizio del nostro viaggio.

Questo viaggio comprende anche l’Italia che grazie alla piattaforma sta aprendo nuove porte al cinema nostrano, esplorando mondi diversi nel campo cinematografico. I nuovi progetti italiani targati Netflix saranno: 

  • “Luna Nera” una nuova serie creata da Francesca Manieri (Il Miracolo), Laura Paolucci (l’amica geniale) e Tiziana Triana che racconta la storia di un gruppo di donne accusate di stregoneria nell’Italia del XVII secolo, prodotta da Fandango.

Erik Barmack, VP International Originals di Netflix, ha affermato: “Siamo entusiasti di sviluppare una storia così originale e con un nuovo partner in Italia. Il manoscritto ha una fitta rete di personaggi, fa riferimento ad una mitologia profondamente radicata nella leggenda locale e ci offre l’opportunità di realizzare uno show tutto al femminile in modo unico in Italia“.

Domenico Procacci CEO di Fandango SpA, ha aggiunto: “Il nostro Paese ha una ricchezza di storie, miti e leggende tale da ispirare spesso romanzi, film e anche serie provenienti da tutto il mondo. Con Luna Nera l’ambizione è quella di essere noi a raccontare questo straordinario immaginario narrativo e visivo, cercando di raggiungere un pubblico globale. Netflix è ovviamente il partner ideale per questo progetto. Insieme abbiamo la possibilità di realizzare qualcosa di autentico, spettacolare e molto originale. È l’inizio di una nuova avventura che si preannuncia molto entusiasmante“.

 

  • “Baby” Diretta da Andrea De Sica e Anna Negri e prodotta da Fabula Pictures. La serie è ispirata ad una storia vera, e segue le vicende di un gruppo di adolescenti del quartiere Parioli di Roma che sfidano la società ricercando la propria identità e indipendenza, sullo sfondo di amori proibiti, pressioni familiari e segreti condivisi.  Il regista Andrea De Sica afferma: Baby non è una cronaca o uno studio sociale o qualcosa di identico alla realtà. La storia di per sé è ambientata in un quartiere ricco di Roma e rappresenta un certo carattere degli adolescenti. Diciamo che la problematica principale di questa serie è che questi adolescenti tra i 16 e 18 anni si trovano di fronte a una realtà che spesso è cattiva. Vuole rappresentare, quindi,  il lato oscuro dei quartieri “bene” di Roma, senza strizzare l’occhio agli scenari di Gomorra o Suburra

 

  • “Rimetti a noi i nostri debiti”, il primo film Italiano targato Netflix, di Antonio Morabito con Claudio Santamaria e Marco Giallini, storia di un recuperatore di crediti e di un debitore che da vittima diventa carnefice.

Antonio Morabito afferma: “Sono un cinefilo, sono cresciuto nelle sale cinematografiche, quando le sale però offrivano un vantaglio di film molto più ampio rispetto a oggi. Quando è arrivato il forte interessamento di Netflix ho messo su un piatto della bilancia il fatto di essere distribuito in 190 paesi in 22 lingue insieme al loro entusiasmo di sostenere un film che ha una forte valenza politica e sull’altra il mancato passaggio in sala e non ho avuto dubbi. Credo che i tempi siano profondamente cambiati e penso che il festival di Cannes invece di occuparsi dell’uso dei selfie sul tappeto rosso dovrebbe provare a capire questo cambiamento che è in corso”

Invece Santamaria ricorda: “Nel Settecento c’era la pittima, si vestivano di rosso e inseguivano i debitori per metterli alla gogna pubblica. Il mio personaggio è nuovo a tutto questo: è uno che lo fa per sopravvivenza e Guido è uno che per sopravvivere è pronto suo malgrado a compiere degli atti di cui egli stesso è stato vittima finché si accorgerà che gli manca quel pelo sullo stomaco”.

Ovviamente tra questi progetti fa parte anche la seconda stagione di Suburra di cui sono già iniziate le riprese.

Insomma, Netflix è intenzionata a crescere e a valorizzare il cinema di tutto il mondo e questo è un ottima notizia perché permette a tutte quelle realtà che non si conoscono di essere conosciuti, permette al cinema di riscoprirsi e di evolversi maggiormente regalando al grande pubblico emozioni, punti di vista  e realtà diverse per una arricchimento cinematografico maggiore.

©  Immagine By Netflix

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Christian Partenope

Christian Partenope, nato a Catania il 06-08-97.
Diplomato al liceo delle scienze umane di Scordia e attualmente studente di cinema e teatro e di Giurisprudenza alla Sapienza di Roma.
Seguo e partecipo alla vita politica, canto, scrivo per diletto e amore, ho la passione per i libri, il cinema e il teatro.